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Tracciato
La linea della Val Venosta (Merano - Malles) è nata come ferrovia regionale a scartamento normale. Su un tracciato di 59,8 km essa si inerpica su 3 successivi gradoni fino a superare un dislivello di poco meno di 700 metri. Per mantenere entro limiti accettabili i costi di realizzazione, in alcuni tratti della linea è stata realizzata una livelletta fino al 29 per mille e con raggi di curvatura di soli 200 metri. In particolare nella prima tratta, quella che da Merano sale a Tel passando per Marlengo, il tracciato è assai sinuoso e difficile. Per superare il notevole dislivello tra Merano e il Tel, che sbarra l’imbocco della Val Venosta, è stato necessario realizzare un’ampia deviazione per Marlengo, con tre tratte in gallerie(galleria elicoidale Marlengo, galleria Monte Giuseppe, galleria Tel) e una tratta in galleria artificiale. Anche sul piano geologico questa tratta risultaparticolarmente problematica: nel corso del ripristino della linea è stato necessario effettuare estesi interventi di consolidamento all’interno della galleria Monte Giuseppe.
La linea reinaugurata nel 2005 è quindi una struttura completamente rinnovata, che della vecchia ferrovia della Val Venosta conserva soltanto il tracciato, i ponti e le gallerie. Armamento, impianti di sicurezzae materiale rotabile rispondono pienamente all’attuale stato dell’arte. L’armamento è stato realizzato ex novo sia per quanto riguarda la massicciata che per le traversine in calcestruzzo e le rotaie tipo UNI 50. Il binario è stato realizzato con la lunga rotaia saldata, avvalendosi, per la prima volta in Italia, di traversine in acciaio ad “Y” per consentire la continuità del binario anche in presenza di raggi di curvatura assai stretti. Queste nuove tipologie di traverse presentano un’elevatissima resistenza agli spostamenti laterali del binario, riducendo in tal modo gli interventi manutentivi.
In mancanza di un veicolo specifico può venir impiegata per la posa anche una macchina rincalzatrice per scambi. Questo tipo di soluzione ha consentito di aumentare il peso ammissibile per asse a 22,5 tonnellate, rendendo possibile anche il traffico merci, oltre ovviamente a migliorare la silenziosità delle motrici. Gli scambi sono realizzati con rotaie tipo 60 UNI del peso di 60kg/m e sono quindi transitabili a 60km/h.
Il sofisticato livello tecnologico dell’armamento ha permesso di portare a 70 km/h la velocità nella maggior parte delle tratte in curva, mentre sulle tratte in rettilineo sufficientemente pianeggianti - che nella Val Venosta uniscono l’una all’altra le tratte a pendenza più forte - la velocità consentita è stata portata su 100km/h.
