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Linea del Brennero
L’odierna linea ferroviaria del Brennero fu realizzata a tappe: la “tratta Sud”, ossia fra Bolzano e Verona, fu inaugurata il 16 maggio del 1859. Quando l’impero austroungarico perse il Veneto, conquistato dall’Italia nel 1866, Ala divenne stazione di confine, e da lì a Verona e la linea ferroviaria passò all’Italia.
Il 24 agosto del 1867 fu quindi inaugurata la tratta del Brennero, per collegare Bolzano ad Innsbruck (dove già arrivava la rete ferroviaria austrungarica). A questo punto, l’allora Tirolo poté disporre del primo collegamento ferroviario transalpino di tutto l’impero austroungarico, con una linea che serviva anche per collegare l’Italia alla Germania. Per integrare la tratta del Brennero, l’Austria realizzò la linea Maribor - Fortezza, costruita dalla Südbahngesellschaft, società allora molto vicina al casato imperiale.
Ben presto, però, anche la nuova linea si rivelò insufficiente, e l’asse del Brennero divenne un collo di bottiglia. Quasi tutta la tratta fra Ala e il passo del Brennero, infatti, era ancora a binario unico, e mentre nel Tirolo del Nord la rete ferroviaria era stata potenziata ed Innsbruck era divenuta uno snodo importante, l’Alto Adige e il Trentino segnavano ancora il passo.
Ci volle molto tempo per elettrificare la linea. Nel 1928 si concluse l’elettrificazione. Sul lato italiano inizialmente il sistema adottato fu l'alternata trifase 3600 V, solo tra il 1952 (tratta Bolzano-Trento) e il 1964 (tratta Bolzano-Brennero) venne convertita in 3000 V corrente continua. Anche la Merano-Bolzano venne convertita da trifase in continua nel 1952. Ancora oggi la presenza di due alimentazioni diverse (quella italiana con corrente continua a 3000 V e quello austriaco e tedesco con corrente alternata a 15000 V) fa sì che i convogli internazionali siano costretti a cambiare motrice alla stazione di confine. I nuovi treni FLIRT, acquistati nel 2008 dalla provincia di Bolzano, possono invece funzionare con entrambi i sistemi di alimentazione.
